SINTESI DELLA NORMATIVA REGIONE PIEMONTE

Indicazioni operative per la presentazione di tirocini per persone straniere residenti all’estero.
Allineamento alle Linee Guida approvate con DGR n. 30-1094 del 23 febbraio 2015

1. SOGGETTI BENEFICIARI
Le persone straniere residenti all’estero (fuori dalla UE) che attestano un percorso di formazione da completare con il tirocinio in Italia, inclusi disoccupati e inoccupati, possono svolgere tirocini formativi e di orientamento, finalizzati al completamento del percorso di formazione professionale iniziato nel paese di origine.

2. DURATA DEL TIROCINIO
La durata dei tirocini formativi può essere da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 12 mesi, proroghe comprese.

3. REQUISITI DELLE AZIENDE

  • essere in regola con la vigente normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del D.lgs. 81 del 9/4/2008 e s.m.i. e con la normativa di cui alla Legge n. 68 del 1999 e s.m.i;
  • non avere in corso procedure concorsuali, di CIG straordinaria, ordinaria o in deroga, contratti di solidarietà di tipo “difensivo” oppure utilizzo del Fondo di Integrazione Salariale o a Fondi bilaterali per il sostegno al reddito, nella medesima unità operativa e per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che prevedano tale possibilità;
  • non aver effettuato nei 12 mesi precedenti, nella medesima unità operativa e per mansioni equivalenti a quelle oggetto del tirocinio richiesto, licenziamenti: per giustificato motivo oggettivo, collettivi, per superamento periodo di comporto, per mancato superamento periodo di prova, per fine appalto; oppure risoluzione del rapporto di apprendistato pervolontà del datore di lavoro al termine del periodo formativo;
  • non aver avuto con il medesimo tirocinante, nei due anni precedenti, un rapporto di lavoro, una collaborazione, un incarico o una prestazione lavorativa a qualsiasi titolo, salvo i casi disciplinati ai commi 6 e 7 dell’art. 8 della DGR 85/2017 e nei limiti da questi previsti;
  • rispettare i limiti numerici previsti dalle quote di contingentamento di cui al comma 1 dell’art. 7 della DGR 85/2017: i tirocini extraue rientrano nel computo con i tirocini extracurriculari attivati ai sensi della DGR 85/2017 rappresentare contesti aziendali di alta qualità e specializzazione.

Il tirocinio non può essere motivato da sostituzione di personale assente per malattia, maternità o ferie né rivolto alla copertura di ruoli o posizioni proprie dell’organizzazione del soggetto ospitante; né in sostituzione di lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività;

4. DOCUMENTI NECESSARI

  • convenzione di tirocinio;
  • progetto formativo di tirocinio;
  • fotocopia del passaporto del tirocinante (devono essere ben visibili: numero, foto e scadenza) in corso di validità e con scadenza di almeno 3 mesi successiva alla scadenza prevista del tirocinio (validità residua di almeno 3 mesi);
  • titoli di studio del tirocinante e/o curriculum vitae, tradotti o asseverati presso un’Autorità italiana; in caso di CV occorre presentare a corredo almeno una dichiarazione di servizio, anche questa con traduzione legalizzata, da parte di una delle aziende citate nel curriculum stesso;
  • certificato di lingua italiana (se posseduto);
  • copia del documento d’identità del legale rappresentante del soggetto promotore e del soggetto ospitante;
  • fotocopia visura camerale del soggetto ospitante;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del soggetto ospitante.

5. INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE E MEZZI DI SUSSISTENZA
Deve essere corrisposta un’indennità di partecipazione secondo le disposizioni in materia di tirocini previste dalla DGR 85-6277 del 22/12/2017.
Il soggetto ospitante ha l’obbligo di fornire al tirocinante alloggio e vitto adeguati, secondo la regolamentazione nazionale. Le spese di vitto e alloggio sono escluse dal calcolo dell’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale.

6. ITER PROCEDURALE

  • il soggetto promotore invia a Regione Piemonte la domanda di validazione del progetto formativo, in triplice copia;
  • entro 60 giorni il nucleo di valutazione valida (o rigetta) il progetto formativo: verifica i requisiti, formula parere, appone il visto regionale con determina dirigenziale (della validità di sei mesi);
  • i documenti originali vengono restituiti al soggetto promotore che li consegna all’azienda;
  • l’azienda ne invia una copia tirocinante per il rilascio del visto di ingresso da parte della rappresentanza diplomatica o consolare italiana presso il paese di residenza del tirocinante;
  • il tirocinante, entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, deve richiedere alla Questura il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di tirocinio;
  • il tirocinio deve essere attivato entro 15 giorni dalla richiesta del permesso di soggiorno.

7. INFORMAZIONI E CONTATTI

Regione Piemonte
Giuseppina Genesia
Area ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
Tel.: 011 4324847
Email: tirocini@regione.piemonte.it

Agenzia Piemonte Lavoro
Elena Aurora Ferrara
Servizio Inclusione e Lavoro
Email: tirocini.extraue@agenziapiemontelavoro.it

Link

Regione Piemonte
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/interventi-per-loccupazione/tirocini-extracurriculari

Agenzia Piemonte Lavoro
https://agenziapiemontelavoro.it/servizio/tirocini-extracurriculari/

@Mentor2 Copyright© 2022 Comune di Milano | All Right Reserved | Policy & Privacy